Croazia: smeraldi sulla terra ferma e in alto mare

Non Serve UN ingegnere per montare una tenda

Abbiamo deciso, come molti nostri connazionali di fare questo viaggio in automobile. Il mezzo si presta bene al nostro scopo di muoverci liberamente visitando città e spiagge croate. Il tragitto è stato interminabile da Brescia a Fiume, 8 ore di macchina con pause incluse. Lungo il percorso le scogliere triestine ci mettono ancora più voglia di giungere a destinazione. Passiamo la prima dogana, quella slovena, come se nulla fosse. Niente e nessuno ci blocca per controllare. L’esatto opposto della frontiera croata. Primo ALT: controllo documenti. OK. Secondo ALT: scendete dall’auto e datemi la droga. Terrorizzati. Dopo un’ora di fermo ed altrettanto tempo di tentativo di estorsione di droghe (inesistenti) ci lasciano andare. Traumatico ed immotivato. Stanchi, spossati, provati dal viaggio e dal fermo doganale arriviamo nelle campagne di Fiume. Troviamo uno spiazzo verde dove montare la tenda per dormire. Metti l’asta, fai passare l’asta per i passanti, martella i picchetti. Confronta con il disegno, tutto sbagliato, rifai. Gira e rigira, sfila e infila, togli, metti, blocca, fissa. Et voilà. La nostra tenda assomiglia più ad un’opera d’arte post-moderna che ad una sistemazione. Ragni, zanzare, moscerini, insetti da ogni dove provano a conquistarci ma noi non cediamo e passiamo una notte terribile.

Morale: servono (almeno) DUE ingegneri per montare una tenda.

Un tramonto che vale una settimana

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Spiaggia di Ninska

Chiusa la tenda si apre il viaggio per la prima spiaggia: Ninska. Un pontile sull’acqua e fango nero uniti al caldo sole rendono il tutto fin troppo piacevole. Ci godiamo lo scrub, qualche tuffo e partiamo per casa dove dal balcone della camera ammiriamo il sole che cala nel mare con isolotti rigogliosi che assistono immobili. Arriviamo poi a Zara dove tanto tristi e cupi ci sembrano i palazzoni che circondano il centro storico, tanto sono affascinanti le case, i vicoli, la piazza del centro. Sul lungomare ci facciamo folgorare dalle luci quasi psichedeliche del Saluto al Sole per poi rilassarci bevendo birra croata con il canto del mare come sottofondo. L’Organo è qualcosa di poetico che dona voce alle onde e ci permette di nuotarci stando asciutti contemplando la luna che si specchia nell’oscurità.

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Tramonto dalla camera

Morale: Zara, città tanto contesa, figlia di innumerevoli sovrani, è un caleidoscopico susseguirsi di lineamenti differenti. Il canto del mare inneggia scoperte. Qui è lampante l’emblema della Croazia: uomo e natura che si fondono in una perfetta sinfonia di luci, paesaggi e musiche.

Fuggo dalle nubi

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Spiaggia Jazine

In direzione sud a 20 minuti da noi ci sono Tisno e Murter. Ci fermiamo quindi alla prima spiaggia che troviamo. Immersa in un campeggio, tra la classica pineta Croata si trova questa paventata spiagia di Jazine. L’acqua è color smeraldo ed un pontile di cemento ci permette di divertirci facendo tuffi e cercando di schivare la miriade di ricci sul fondo. Addentrandoci nella pineta troviamo questa spiaggetta isolata fatta di scogli e costellata di ostriche. Le cacciamo tutto il pomeriggio, merenda opulenta a base di ostriche. A metà pomeriggio ci spostiamo in un’altra spiaggia sull’isola di Murter. Banchi di pesci e cetrioli di mare si specchiano tra la trasparenza e l’oro di questa spiaggia. Improvvisamente siamo immersi in un acquazzone estivo che ci costringe a tornare in hotel a “studiare”. Dopo cena il clima migliora e visitiamo Sebenico. I primi localini sul lungo mare non ci invogliano proprio. Ma più in alto il dedalo di strade in mattoni con gradini e mura antiche raccontano una storia travagliata fatta di ricchezza e conquistatori. Perderci tra queste stradine nel buio della notte mentre la luna fa da spettatrice a questa solenne atmosfera è molto suggestivo. Il castello marittimo illuminato si vede fin dal mare e la chiesa di San Giacomo è elegantemente sobria.

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Spiaggia a Murter

Morale: La pioggia fa scappare dalla spiaggia ma le mura in pietra spingono a perdersi anche nel buio della notte. Storia batte clima, 1 a 0.

Passo dopo passo, passerella!

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Parco nazionale di Plitvice

L’intricato passaggio in legno sospeso su rivoli d’acqua cristallini con attorno montagne vanitose che amano specchiarsi e animali vivaci intenti ad abbronzarsi. Tutto questo e molto altro fa parte del Parco Nazionale dei laghi di Plitvice. Abbiamo dedicato una bellissima giornata alla natura ed alla sua immensa belezza passeggiando su pontili sopra specchi d’acqua di una purezza inimaginabile. Lo sciabordare dei rivoli e lo scroscio delle cascate trasmette armonia ma anche consapevolezza. Sensibilizza riguardo ad un attualissimo tema: l’inquinamento. Il tutto però viene dimenticato nel mezzo delle interminabili ma piacevoli passeggiate che si fanno in questo luogo che possiede un ché di magico.

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Parco nazionale di Plitvice

Morale: nonostante l’immensa voglia di tuffarsi in queste acque trattenetevi, è vietato. Lasciatevi quindi incantare dalla natura, ma, tenendo d’occhio l’orario. Altrimenti rischiate, come noi, di perdere l’ultimo bus navetta.

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Parco nazionale di Plitvice

Funamboli danzanti

In una vacanza di coppia tutto dipende dal sottile equilibrio del rispetto tra i bisogni ed i valori di ciascuno. Premetto che io organizzo l’itinerario del viaggio. Questo, in primis, perchè è una cosa che mi piace almeno quanto il viaggio in se, in secondo luogo perchè alla mia morosa non piace affatto. Prima della giornata seguente ci si confronta su cosa preferisce l’uno e l’altra per cercare di venirsi incontro e soddisfare entrambi, è naturale prassi della vita. Prestabilito il da farsi partiamo in direzione Krka. Giunti al parcheggio però iniziano i capricci, non vuole proprio andare, nonostante fossimo già daccordo. Così via alla danza del litigio che divide e rischia di far cadere in un precipizio gli innamorati. In quel momento, quando si rischia di giungere ad un punto di non ritorno, il più saggio deve fare una cosa: cedere. Quindi andiamo in spiaggia (tappa prevista dopo la mattinata passata al parco naturale). Capocesto è un bellissimo paesino a forma di L. I due lati separati da mura dividono la parte turistica dalle abitazioni degli indigeni. Entrambi attorniati dal mare.

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Spiaggia di Capocesto

Morale: indietreggiare dalle proprie posizioni a volte significa fare due passi in avanti verso gli altri e verso la spiaggia.

Un isolotto, un simbolotto

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Punta Rata

Visitiamo la spiaggia di Punta Rata, il cui famoso simbolo è un’isolotto antistante la spiaggia. Simbolo della spiaggia, della città di Brela e casa di pesci, stelle marine, ricci, cetrioli di mare. Ci dedichiamo allo snorkeling e alla tintarella. L’acqua è variopinta: azzurra sul bagnasciuga, blu spingendosi poco più a largo e verde vista dal marciapiede che porta alla spiaggia. Questa natura incontaminata e molto piacevole si imbatte in un altro tipo di natura: la pioggia, che si abbatte su di noi. Diluvio incredibile che causa ingorgo lungo la strada, allora noi furbi prendiamo una stradina alternativa (siccome siamo pratici della zona no?!). Finiamo su una stradina di montagna strettissima, ripida e a doppio senso di marcia. Tutto questo mentre l’acquazzone non cenna la ritirata. Riprendiamo allora la strada per tornare sulla via principale, ma. Rimaniamo bloccati per 40 minuti perchè in una strada in cui fisicamente ci può passare una macchina ne vogliono passare due e nessuna vuole cedere. Dopo tanta attesa, imprecazioni e pioggia finalmente l’ingorgo si scioglie e raggiungiamo Spalato. Bellissima cittadina, anch’essa in pietra come quelle precedentemente visitate, i suoi mattoni trasudano storia ed il palazzo di Diocleziano e il peristilio ne sono l’esempio assieme alla cattedrale e il suo famoso campanile. La visita all’interno del palazzo non è ben sviluppata né spiegata, interni tenuti malino e abbastanza desolati. Un pò ci lascia l’amaro in bocca. Il peristilio invece è qualcosa di stupendo,divenuto un luogo di ritrovo per turisti e gente del posto. La perfetta rivalutazione di un edificio storico patrimonio UNESCO. I barettini che lo costeggiano permettono di bere qualcosa seduti sui gradini che affacciano su di esso mentre svetta il campanile sulle teste e musicisti inebriano l’atmosfera di canti, balli e musiche. Ci si sente catapultati in un accampamento romano nella sera della festa.

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Spalato: peristilio e campanile

Morale: gustatevi un drink sui gradoni del peristilio al tramonto mentre la musica vi fa viaggare tra le epoche, Spalato è una tappa obbligatoria; ma per raggiungerla rimanete sulla strada principale.

Pezzo veneziano in Croazia

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Parco nazionale di Krka

Dopo le lotte, i capricci e i musi riusciamo ad accordarci per andare al Parco nazionale di Krka. Famoso per le sue cascate, di cui in una in special modo ci si può bagnare. La grande differenza con i laghi di Plitvice è la balneazione, qui permessa. Ed è anche il motivo principale che ci ha spinti sin qui. In sostanza ci sono meno laghi ma più cascate, cascatine, cascatelle. Il tutto immerso in questa natura incontaminata che io adoro. Bagno sotto all’enorme cascata ultra blasonata del parco e ripartiamo per la spiaggia. Ne scegliamo una appartata, sconosciuta, per goderci l’ultimo bagno in solitaria e stare abbracciati  a pelo d’acqua a guardare il sole che si spegne tra le Kornati. La sera visitiamo l’antica città fortificata di Trogir. Tra le mura imponenti che racchiudono questa cittadella gioielli medievali si susseguono incalzanti. La piazza con la bellissima basilica dove si canta e si balla, il palazzo del municipio con la sua austera pietra bianca, il campanile ed il porticato incantevolmente sobri.

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Parco nazionale di Krka

Morale: la Croazia è un connubio di uomini che hanno fatto la storia e di natura che li ha accolti. Questa perla dell’Adriatico con le sue isole e le sue riserve naturali merita una visita nella vita. Lascia occhi e cuore verdi come il suo mare e la sua terra.

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8 risposte a "Croazia: smeraldi sulla terra ferma e in alto mare"

  1. Bellissimo viaggio molto dettagliato.Attraverso le tue parole mi sono immersa in una natura fantastica che sarebbe meraviglioso poter vedere.. Chissa’ se ci riusciro’. E’ un sogno che vorrei realizzare. Chissa’ . Grazie e complimemti. Isabella

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