Giorno 5 ” I promessi incoronati”

Stamattina il tempo è bianco, quel nuvoloso compatto che però non risulta plumbeo. Il sole da dietro irraggia le nuvole e le rende candide, sembra un grande schermo bianco illuminato, simile a quelli che usano i fotografi professionisti. Anche se è nuvolo, il sole splende sempre, è solo questione di altitudine. Mi vengono in mente i muri che dividono le persone, che imprigionano questi soli. Ma qui in Italia questo non basta per fermare noi italiani, ancora un ennesimo esempio della nostra indole. La sera affacciati ai balconi a cantare all’unisono, le voci di migliaia di persone che inondavano le vie delle città. Questo orgoglio patriottico che sale purtroppo solamente in queste situazioni estreme o durante le partite dei mondiali. La fierezza di appartenere e di essere parte attiva di un popolo eccezionale. In Cina mica cantavano alle finestre. Che i giornalisti promuovano questo anziché enfatizzare gli aspetti negativi del nostro paese, che gli altri ci invidino, ci emulino perché l’Italia s’è desta.

Io e mia sorella siamo sempre più vicini. Grazie alla situazione stiamo costruendo un più forte rapporto fratello-sorella. La aiuto nei compiti (la cosa rara è che li fa). Passeggiamo insieme. Anche perché di vedere altre facce non ce n’è possibilità, o così o così si dice da me. In questi momenti riscoprire la fratellanza è piacevole e salutare. Mia mamma sta bene, se la passa alla grande sembrerebbe, un poco mi manca però è giusto che sia in quarantena. Ieri sono passato a portarle la spesa, gliela ho lasciata fuori dal cancellino d’ingresso e l’ho salutata da lontano, come si fa quando si sta partendo per un lungo viaggio. ero senza mascherina, mi ha visto, è impazzita (non scherzo). Da ieri sera mi manda ogni video immaginabile di YouTube che spiega come fare mascherine.

Il mio pensiero va a Sara che è sola ormai da 3 giorni, senza fratelli, senza parenti, senza di me. Così tanto sola che si sta appassionando a peppa-pig. Vorrei tanto raggiungerla e confortarla (spero di non salvarla da pappa-pig, così potrò sfotterla fino all’eternità). Le videochiamate aumentano di numero e di numero di partecipanti e la cosa è sempre più carina e solidale. Fa ancora strano però uscire a camminare e cambiare lato della strada se da loto scruti una persona passeggiare. L’amicizia reale è impareggiabile a confronto di quella virtuale, impagabile forse è più appropriato. Pensavo mentre correvo oggi: come sarà tornare a passeggiare quando l’emergenza sarà risolta? Avrà lasciato uno strato inconscio di repulsione verso il prossimo? Dubito possa accadere qui in Italia.

Mi chiedo anche perché certe persone si prodigano salvatori della patria offrendo beni e ricchezza ai bisognosi solo per mostrare di averlo fatto. Si tratta di una pulizia di coscienza pseudo indulgenza? Mi chiedo con quale spavalderia e cinismo si mascherino per non vedere l’ipocrisia dietro i loro gesti. Pubblicità per loro, per le loro aziende a basso prezzo ma ad altissimo costo morale.

Noto che anche gli altri paesi europei ora sono alle prese con un’emergenza simile alla nostra. A loro va tutta la solidarietà.

 


Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...