Giorno 8 “Coronavisso”

Quanto o cosa sareste disposti a pagare per poter passare un’ora con chi non vedete da 8 giorni?

Nelle quarantene gli abbracci, i baci, le carezze pesano più dell’oro. Il tema classico della riscoperta è scontato. Io intendo porre la domanda al contrario.

Quanto o cosa sareste disposti a pagare per non avere un contatto con una persona chiunque il cui stato di salute non è certo?

La paura indeterminata spinge ad azioni ben oltre la normalità. Quella minaccia fantasma che tiene la spada di Damocle sulle nostre teste. Paghereste il fantasma della porta accanto per lasciar la presa? Terrore dell’estraneo e fobia dei germi sono i comportamenti chiave per poterne uscire indenni da queste situazioni.

Pensieri un pò cupi e complicati ultimamente, per via di questa situazione, in verità sono un ottimo performer per scaricare questa riflessioni da poeta maledetto. Gioco alla Wii ( solo a Wii Sports e ho capito che il baseball non fa per me, il sensore non rileva molto bene i miei movimenti), videochiamo a più non posso (persone che non sentivo mai regolarmente ora sono all’ordine del giorno), faccio tanto tanto sport (oggi ho provato ad andare a fare mtb su una pista abbandonata per motocross, aspettativa: video gopro, folla in bisibilio, salti spettacolari, gimme five bro; realtà: un sacco di fatica per fare tanti saliscendi su una pista piana), infastidisco mia sorella (è diventato il mio hobby preferito, come ormai credo lo sia anche per tutti gli altri fratelli in questo periodo), continuo a studiare le stesse e solite 300 pagine (ormai è più controproducente che altro). Sapere che sta arrivando la primavera, più che altro sentirlo, mi aiuta molto. Pensare che tutto questo sarebbe capitato ad ottobre per esempio, che finiti i divieti mi sarei imposto io stesso il divieto di non uscire al freddo, mi mette molta felicità. Voglio l’estate e prendere il sole assieme al mio amico Virus, abbronzati sono meno brutti.

Essere segregati non è poi così male. Sto iniziando anche ad apprezzare le mascherine con carta forno fatte da mia mamma.


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