Giorno 12 “La maschera della morte coronavirossa “

Rinchiuso qui non mi resta che guardare fuori dalla finestra e sognare, parlo con gli astri, le stelle, i satelliti. Sono loro i miei amici più stretti ora, passano a trovarmi tutti i giorni e le sere. Non ne posso più non ne esco più non esco più. Non mi resta che aspettare, sognare e cantare

E guardo il mondo da una finestra
Mi annoio non poco
Passo le notti a camminare
Dentro una stanza
Sembro uscito da un romanzo
Giallo, in realtà

non esco da giorni
Ma cambierò, si cambierò

Gettando arance

o facendo flashmob da un balcone

Così non va
Tiro due calci ad un pallone (dentro casa ovviamente)

Il vicino si lamenta del frastuono
Non sono ancora diventato
Matto
Qualcosa farò, ma adesso no

Devo andare (ma dove? Non riscordo)

Luna

Luna non mostri solamente la tua parte migliore
Stai benissimo da sola sai cos’è l’amore

Ora lo so anche io

E credi solo nelle stelle
Mangi troppe caramelle come me

Ingrasseremo assieme durante la quarantena,

Luna

Luna ti ho vista dappertutto

Ricordi vaghi di te in fondo al mare

Sommersa d’acqua dei laghi
Ma io lo so che dopo un po’ ti stanchi di girare

Beata te che puoi
Restiamo insieme questa notte
Ti ho detto no così tante volte

Stavolta non ho alternative, Luna

E guardo il mondo da una finestra
Mi annoio un pò
Se sono triste mi travesto
Come Pierrot
Poi salgo sopra i tetti e grido
Al vento

Mi interrompe la polizia

Con una multa e una denuncia

Ho mille libri sotto il letto
Li ho letti tutti qua recluso

Hai qualche titolo da consigliarmi?
Avevo mille sogni in un cassetto
E adesso sono 1001
Parlo da solo e mi confondo
E penso
Che in fondo sì sto bene così

Sono diventato

Matto

Qualcosa devo fare,

Restare qui a guardare

Luna

Luna tu parli solamente a chi è innamorato
Chissà quante canzoni ti hanno già dedicato
Ma io non sono come gli altri
Per te ho progetti più importanti, Luna
Luna non essere arrabbiata dai non fare la scema
Il mondo è piccolo se visto da un’altalena

Il problema è arrivarci su quell’altalena

Sei troppo bella per sbagliare
Solo tu mi capisci, Luna

E guardo il mondo da una finestra
Non mi annoio più, perché

Ho amici gialli, bianchi e blu
Poi sopra i muri di casa scrivo
Evviva gli astri, evviva il buon vino

Ho dimenticato le donne

Son pieno di contraddizioni
Che male c’è
Adoro le complicazioni
Fanno per me
Non metterò la testa a posto

Non uscirò più
Mai
A maggio vedrai che mi sposerai, Luna

Luna non dirmi che a quest’ora tu già devi scappare
In fondo è presto l’alba ancora si deve svegliare

Io non ho nulla da fare, Luna
Luna che cosa vuoi che dica non so recitare
Ti posso offrire solo un fiore e poi portarti tra le mie coperte

Vedrai saremo felici

Chiusi qui assieme, Luna.


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