Giorno 25 ” Stranieri in casa mia”

Oggi riflettevo e semplicemente sognavo ad occhi aperti, mi piace molto viaggiare, visitare nuovi posti e relazionarmi con altre culture. Quindi in questo periodo per me è abbastanza difficile. Mi ero accontentato di non fare nessun viaggio almeno fino a quando non mi sarei laureato e dunque ho limitato considerevolmente la mia vena esploratrice. Uscire di casa e passeggiare era una magra consolazione, però almeno mi era possibile. Ora sono molto vicino all’attacco di cuore in entrambi i sensi, rimanendo in tema di vene. Disteso sul letto pensavo a cosa mi piace di più quando viaggio e senza dubbio la risposta l’avevo già. La programmazione e lo studio dei luoghi mi arricchisce e mi fa sentire un vero Cristoforo ( solo un pò più cosciente della meta). Ora che sono e siamo costretti a rimanere a casa non resta che fare itinerari e fantasticare su viaggi che in futuro chissà se faremo. Per lo meno siamo a casa nostra, nel luogo in cui dopo tutto si tende sempre a tornare. Sarà così difficle quindi restare? Pensavo a quanto deve essere terribile per chi è costretto a viaggiare contro la sua volontà e per di più rimanere in un posto dove non vuole stare. Penso alle centinaia di migliaia di persone che nel tempo sono state costrette a lasciare la propria casa. Credo che tutte quelle persone avrebbero pagato per poterci rimanere come ci rimaniamo noi ora. Non solo chi emigra lascia la sua casa ma anche gli affetti. Intraprende un viaggio senza poterlo programmare e sprovvisto anche del più banale itinerario, si imbarca in una situazione che è incosciente ed irresponsabile in cui ha speso tutti i suoi soldi. Sarebbe per me una cosa impensabile l’impresa in sé e lo sarebbe maggiormente se una volta arrivato, miracolosamente, in uno dei luoghi che avevo sperato di raggiungere mi sentissi rifiutato. Che farei ora che ho speso tutto, che ho abbandonato tutto, che non so come tornare ne dove andare. Il razzismo fa schifo, l’ignoranza è inaccettabile, l’insipienza nel XXI secolo altrettanto.

Rallegriamoci perciò in questi giorni in cui siamo costretti nel luogo in cui più siamo accolti. Ci sono persone che soffrono ogni giorno, con e senza virus perchè una casa in cui restare o in cui sentirsi accolti non la hanno.


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