Giorno 26 ” Le parole che non ti direi”

Oggi sono ben 26 giorni che non mi muovo da casa, 26!!! Sono veramente tantissimi, quasi un mese e per completare la quarantena ne dovremo fare un mese e poco più, almeno per ora. In realtà non è poi così male perchè riesco a fare tutto quello che vorrei fare anche se devo ammetterlo manca sempre qualche ora alle mie giornate. Lo so sembra una frase da pazzi dissociali eremitici ma io avrei bisogno di circa 30 ore al giorno e saprei perfettamente come spenderle nel corso della giornata. C’è gente che si dispera e lascia solchi eterni nell’imbottitura del divano, gente che si inventa le case a testa in giù e poi ci sono io, assieme a quella nicchia detestata dai molti, che sotto sotto in quarantena ci starei per molto tempo. L’unico problema. Mia mamma. E la cosa è reciproca. Se fossi cervo le mie corna sarebbero affilatissime a furia di scornate con lei. Pensare che mia sorella vorrebbe tanto venire qua proprio per questo motivo, dice che la fa sentire viva e che almeno fa accadere qualcosa. Litigare non è che sia il mio passatempo preferito però capisco chi pur di non fare nulla si accontenta di litigare. Stranamente non ho ancora letto nulla riguardo a persone che prese da raptus improvvisi hanno accoltellato, sparato, spadellato qualcuno. Cavolo questa situazione è anche perfetta e in parte giustifica (in piccolissima parte) e invece no. Menarsi in famiglia o con il vicino è un passatempo lontano dalla quarantena, quello si fa quando non ci sono crisi, è più sensato così mi pare proprio. In realtà secondo me ci stiamo tutti un pò abituando a questa routine per quanto noiosa e poco libertina sia. Sembra un pò che ci sia presa la sindrome dell’hikikomori 2.0. La socialità è solo virtuale e lo svago avviene esclusivamente per via di uno schermo. La realtà non è più così accattivante e quindi rifugiarsi nell’estesa infinità di una vita parallela è molto più accativante. Sarà così che finiremo? Mi chiedo anche come sarà riprendere tutto. In fin dei conti sarà esattamente come riprendere una vecchia routine che avevamo messo in disparte. Secondo me sarà estremamente difficile soprattutto per chi non è riuscito a costruire un ritmo durante questa quarantena, per me sarà solamente l’aggiunta di qualche fastidio irrinunciabile alle poche ore che ho a disposizione nell’arco della giornata. Concludo con un pensiero scontato ma che mantenere implicito è sempre un grande peccato: siamo fortunati noi italiani. Vedo le reazioni all’emergenza di altri paesi come Ecuador o Spagna o peggio ancora Ungheria. Siate forti gente, andrà tutto bene!


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