Giorno 35 “Voskresenie a tutti”

Oggi giornata di Pasqua in quarantena poi di alternativa non ha così tanto, le grigliate si fanno comunque a iosa, il capretto in tavola c’è per chi vuole, il profumo della primavera che aleggia tra i commensali che pretendono di abbuffarsi e ostentare l’abbuffata, la gara alla meridionale di chi si siede prima ma si alza dopo permane, i minuti effettivi trascorsi con i parenti sono praticamente gli stessi: dal vivo si è contatto in continuazione ma in quanti oltre agli auguri e qualche frase parlano veramente? Lo stesso accade nelle videochiamate in cui effettivamente il tempo di “contatto” è minore ma lo scambio di parole è pressochè invariato, il tempo passato al cellulare aumenta lievemente perchè si ha la scusa di usarlo per videochiamare i parenti, ma se si fosse stati con i parenti ne più e ne meno il cellulare lo si sarebbe usato, anche a tavola come è buona maniera che sia, la pennichela post abbuffata e forse la passeggiata defaticante è quella che manca. Dici niente! In realtà non è indifferente ma a livello sostanziale non che si è cambiato molto. Si rimane di più in giardino o seduti a tavola o sul divano e comunque tutti assieme si cerca di farsi coinvolgere da qualcosa di estraneo. Sarà forse in buona parte per questo che si prendono gli animali domestici? In realtà la pasqua degli Italiani sani non è cambiata poi così tanto. Hanno sentito la differenza gli operatori sanitari ed i malati che in questa situazione sono molti di più, ma tutto sommato la grande totalità delle persone non credo l’abbia sentita la differenza. Questo per dire che in fin dei conti ci potrebbe essere di peggio per i tanti: non poter più nemmeno videochiamare un parente, non poter ostentare le abbuffate, non potersi muovere proprio dal letto, non potere e basta. Nonostante questo coronavirus c’è da vedere il lato positivo della situazione e gioirne sempre. Tra le mille notizie mi è capitato, mentre spulciavo tra quelle nascoste dalle innumerovoli sul virus, la notizia che in indonesia il Krakatoa ed altri vulcani sulla cintura di fuoco hanno iniziato ad eruttare assieme nel giro di qualche giorno. La situazione è estremamente normale, può esserci una contemporaneità senza nessun nesso causale il problema sarebbe la durata dell’attività. Non vorrei sembrare fatalista ma proprio qualche giorno fa è stata pubblicata una ricerca riguardo le colonne di ozono al polo nord e sembra che per una superficie di circa 70 km esse siano diminuite considerevolmente, anche questo evento è pressapoco normale, non così esteso, infatti con l’avvento dell’estate australe i livelli dovrebbero tornare nella normalità. Il problema di entrambi i problemi è che potrebbero essere campanelli d’allarme riguardo ad una possibile mini era glaciale (l’ultima è avvenuta tra il XIV e XIX secolo). In tal caso scapperei all’equatore a piedi proprio.


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