Giorno 70 “La futura arte di vivere bene nel presente”

Bentornati nella mia rubrica che si occupa della mia mente, oggi voglio continuare sulla falsa riga del mio passato articolo riguardo l’oliamo. In precedenza citavo il mio mantra personale, come l’ho ricevuto e in cosa mi ha aiutato. In questo articolo invece vorrei parlarvi dell’oliamo che mi circonda e che quindi non è propriamente mio. In primis fra tutti coloro che mi circondano mia madre, essendo un pò la pecora nera della famiglia è anche quella più aperta ad idee alternative e antidogmatiche. Io a lei fatico a crederci, un pò come fanno tutti i figli passata l’adolescenza, ci crediamo ma noi preferiamo confutare e non da sottovalutare noi siamo più informati e dentro questo turbine di screditazione dei vecchi e nuovi e valori che è cardine della società moderna. Inizialmente badavo poco alle idee che mia mamma mi sparava fuori: “stai attento ai chakra!!”, “Non hai allineato il chakra della famiglia, è per questo che reagisci così.”, “guarda che la parole che dici si trasformano in intenzioni che a loro volta divengono fatti.”, “Dovresti abbracciare gli alberi più spesso”, “Parla piano quanto vuoi tanto l’universo ti ascolta sempre!” e così via. Insomma dai non sembra molto sensato rendere le parole cose e l’universo un ente. Essendo io scienziato un pò di scrupolo e ritrosia erano automaticamente suscitati all’udire quelle parole. Piano piano però a furia di sentirle, risentirle e crescendo la cosa da un lato non mi tangeva nemmeno e delle volte pensavo “le solite idee strampalate di mia mamma, lasciamo perdere” dall’altro un pò si era insediata in me quindi magari la giustificazione di un evento da quel punto di vista la cercavo inconsciamente o comunque la aspettavo. Così dai e dai, un pò mi ci abituo, un pò comprendo che è una visione del mondo e come ogni visione del mondo ha del romanticismo di fondo ed io essendone amante mi sono un lasciato ammaliare. Il problema, o forse il punto di forza, però è che questa dottrina è talmente accessibile a tutti che tutti ne danno un personale punto di vista. Ne risulta una visione frammentata e a tratti contrastante a volte. La cosa che però di fondo rimane in tutti è questa armonia esistente tra uomo-natura-universo e mente-corpo-oggetti inanimati. Il che ha delle vaghe prove scientifiche ma ha delle tangibili prove quotidiane  ma soprattutto permette di riprende il contatto con ciò che ci circonda. Fa niente che poi mia mamma o chi come lei professa questa dottrina risulta 24/24 su Facebook a smascherare la faccia più nascosta dei poteri forti. In fondo trasmettono un messaggio di comunanza, fratellanza e rispetto della natura e del prossimo che è molto positivo. Sarà che Facebook gli rovina la reputazione e che le tendenze new age sono sempre un pò difficili da accettare per i più,. ma questo messaggio di pace amore musica e chakra a me piace molto. Vi racconto questa esperienza in merito: due anni fa al mio compleanno mia mamma mi ha fatto la sorpresa di portarmi nel torrente delle cartiere che c’è tra i monti in prossimità del lago di Garda. Bellissimo regalo, esperienza fantastica, un unico “problema” era una gita spirituale con un santone e altra gente un pò svoltolata. Nulla da dire, brave persone, però erano un pò assorti nel loro mondo e a me e mia sorella sembravano lontani dalla realtà. Forse erano un pò dei green punk new age, si penso questo li descriva a pieno. Il percorso fantastico, infatti quest’estate voglio tornarci, però quando si sono messi a fare le loro meditazioni, a toccarsi su tutti, a dirsi a loro stessi io mi voglio bene, io mi piaccio, a fumarsi i cannoni e robe varie, un pò ci siamo discostati. Viva la natura, viva l’amicizia, ma orge e droga per raggiungere la beatitudine e riallineare i chakra (una scusa per giustificare che a 50 anni fumi ancora le cannette come i sedicenni) no grazie e infatti nemmeno mia mamma sia questi ultimi punti era d’accordo. Inoltre il santone voleva cercare di traviare me e mia sorella sulla strada della poligamia, anche no dai, preferisco l’esclusività di un rapporto, che poi, già un rapporto è tosto da mantenere ben saldo figurati più in contemporanea, no grazie. Insomma viva la natura e viva l’essere umano che sa rispettarla ma che soprattutto rispetta se stesso e gli altri sapendo dare una sua visione della vita e del mondo personale, pratica e approfondita.


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