Giorno 71 “Frammenti cosmici”

Questi alberi che i muri rendono dipinti impressionisti, vorrei poter spostarli e posizionarli dove meglio credo, ma è una unica finestra ed il mio pensiero mentre vaga ne rimane irrimediabilmente appeso. Il filo invisibile che lega il mio corpo e la mia mente d’improvviso ratto mi prende e mantiene legato a queste mura, bianche, candide, nude, impersonali, anonime, se non fosse per questi quadri io esisterei? Questi quadri che sempre mi ricordano di essere qui sono anch’essi una tortura, io vago vago vago con la mente ma nonostante la volontà di andare altrove questi quadri mi ricordano da dove parto tenendo il mio guinzaglio. A questo punto avrei preferito poter viaggiare solamente con la mente e rimanere qui rinchiuso tra questo colore non colore, il più impersonale tra tutti, l’insieme di essi e nessuno di quelli e questi quadri che per quanto scorgo, scruto, guardo vago ma non troppo lontano. Fosse tutto nero, tutto buio neanche un fievole e fioco raggio di luce vorrei a farmi compagnia, allora si che poteri viaggare, non vedrei confini e la mia mente si impegenerebbe a non promene e volere, viaggerei, tra monti mari pianeti galassie. Senza limiti fisici mi basterebbe rimanere qui disteso per terra con gli occhi chiusi o aperti, che differenza farebbe, vedrei comunque con gli occhi della mente. I ciechi poverini, sono costretti in questo mondo di vedenti che gli impone limiti, dovrebbero poter camminare finchè sono stanchi senza ostacoli, senza gambe. Ed io qui mi sento cieco e vedo solo ciò che vogliono ch’io veda, mura bianche e quei quadri. Le gambe fremono e son testarde vogliono andare e misurare questa stanza minuziosamente ogni mattina non gli basta e vorrebbero riprovare l’ebrezza di esplorare tutta la gamma, corsa, trotto, passeggiata, salto, galoppo. Vorrei poter sentire l’aria fresca, vorrei poter sentire, vorrei potere. L’essenza delle opportunità stà nella possibilità e questa è stata la mia scelta, chiaramente non credevo a queste conseguenze, non pensavo a niente, al futuro o al presente, nulla di niete ed ora di scelte non ne ho a passo instancabili attimi di pensiero e vago perchè la mente è l’unico campo aperto in cui per ora posso stare. Rimpiango la mia ignoranza ed il mio passato, questi muri, questi quadri ormai sono il mio presente per ora e per sempre. La mia quarantena è continua e sempre, non c’è virus che tenga, quello che ha vissuto la gente per qualche mese per via del coronavirus io lo vivo sempre giorno dopo giorno dopo giorno. Tornassi indietro non scambierei la mia libertà con la vita di quelle due bambine.


Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...