Giorno 79 “Il governo dei molti”

Oggi è stata una giornata estremamente frenetica e mentre reiniziavo a lavorare rimettendo a posto quanto lavoro era rimasto indietro pensavo a quanto stavo bene a casa dedicarmi al mio futuro. Quel futuro tanto vicino quanto lontano che cerco di assicurarmi tramite conoscenze. Stare a casa a scrivere la tesi con i miei ritmi facendo quello che realmente voglio fare è molto più piacevole. Traumatizzato dall’inizio del lavoro e dal comportamento di alcune colleghe che we we ormai abbiamo iniziato ed i dispositivi di sicurezza possono anche non esistere anzi il virus e la quarantena di 56 giorni, e che teoricamente è ancora attiva dunque di 79 giorni con oggi, non sono mai esistiti. Dunque scorrazzare per il negozio senza tutelare se stessi e gli altri era dovuto e quasi necessario. Io invece non ho auto sabotato quanto ho fatto in questi giorni e stringo ancora i denti mantenendo tutti gli accorgimenti. Finito il lavoro necessario che nobilita ma che poco gratifica ho avuto giusto i pochi minuti di tragitto in bici fino al campo da tennis per sfidare un vecchio amico. Dopo aver perso amaramente perché ormai dopo un anno di inattività mi ero quasi scordato come si fa a tenere in mano una racchetta e come colpire la palla soprattutto. Per fortuna che esistono gli sport singolari così l’agonismo è conservato ed assieme anche la tutela delle distanze. Inoltre non sono nemmeno riuscito a vedere la mia morosa per screzi inutili che sono sorti all’ultimo momento, colpa mia e del poco tempo che ho avuto, sono stato un pò sciocco, ma ognuno ha le sue colpe come in tutto. Mi chiedo ancora, perché mi rode, come fanno alcuni individui e parlo di molti perché ce ne sono molti, a fregarsene completamente quando tocca a loro dare il contributo con un gesto semplice come tenere la mascherina e lavarsi le mani spesso, ma la tempo stesso criticare chi come loro non fa la sua parte. Ma con quale coraggio lo scarica barile è perpetrato inquinamento questo paese? Con quale coraggio non riescono a farsi un’auto critica? Come è possibile non pensare che se nemmeno un minimo di sicurezza viene mantenuta si ritorna serrati in casa come siamo stati fino a qualche settimana fa? Con quale superficialità? Io non sono perfetto e sicuramente qualche svista l’ho avuta anche io, ne sono consapevole sia per quanto riguarda quelle volute che non, però ci provo almeno nella maggior parte dei casi a mantenere un comportamento cautelativo. Nella maggior parte, perché nella totalità allora diverrebbe psicosi e non si potrebbe realmente fare quasi niente, però mi limito, perchè gli altri non lo fanno ma soprattutto perché devo pagare anche io?


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