Giorno 83 “Le pagine delle nostre lacrime”

Tra le tue lacrime e gli occhi rossi

Vedo rubini incandescenti e luce mesta

Vorrei essere il vento che l’arresta

Con una carezza immensa sommessa

L’emozione che vivi fa sentire tanto fragile

Il vortice che mi rinchiude e mi contrasta

La vertigine che ammutolisce e paralizza

Lo stato d’animo è lavabile

Sulla nave che affronta le rapide

Dovesse mancare il vento

Io stringerò i denti ed esporrò il petto

Soffierò fino alla lapide

Nuoterò a largo cacciando dita negli occhi degli squali

Camminerò sul fondo con i timpani scoppiati

Che poi l’amore è impalpabile

Ma sentire l’amore è una cascata a perdita d’occhio

Quando scorre sul viso è pura bellezza

Sei più bella quando assorta dall’ebrezza

Mi fai capire che essere come sono, dove sono, con chi sono è tutto fuorchè sciocco.

 

 

 

 


3 risposte a "Giorno 83 “Le pagine delle nostre lacrime”"

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