Io

Sto riuscendo a trovare me stesso, dopo tanta fatica che da anni mi accompagna. I doppi lavori per aiutare in casa e per avere indipendenza economica. La fatica da pendolare su quei treni che non meritano un centesimo per l’abbonamento. Dopo le delusioni, le incazzature, le separazioni, le convinzioni sbagliate. Ce la sto facendo finalmente. Sento che il me che per tanto ho tentato di raggiungere è qui che mi batte sulla spalla. Sto raggiungendo il traguardo, finalmente e nel frattempo colmo i pensieri del me prossimo, quello che mi aspetterà alla prossima meta. Ancora più forte, più resistente, più colto, più soddisfatto, più energico, più indipendente, più consapevole, meno testardo, meno suscettibile, meno riflessivo, meno solitario. In questi mesi tanto è cambiato dentro e fuori me. Le costanti che sono mutate inevitabilmente in variabili e viceversa. Senza apparentemente la mia mediazione. Ma tutto è in divenire io stesso ne sono l’esempio. Tutti lo siamo e se come dice Schopenhauer il mondo non è altro che il nostro riflesso interiore allora anche le nostre costanti, variabili, qualità, quantità non sono altro che un riflesso dell’interiorità. Quanto abbiamo dentro corrisponde a quanto possediamo o vogliamo convincerci di possedere all’esterno. La mia rappresentazione è spettacolare oggi e sarà ancora più spettacolare con il passare del tempo. Non tanto una manifestazione turbo capitalista ostentativa che tanto va di moda in questi tempi. No. La mia proiezione è spettacolare, per me, sono soddisfatto di me stesso. Mi sono meritato. E se siamo solo noi che possiamo limitarci allora è giunto il momento di finirla. Stufo di sentirmi in colpa, in debito, in prestito o fuori luogo. Voglio mettermi in discussione ma con le salde certezze della mia essenza che muta in forma e che varia nell’aspetto ma la cui sostanza, le cui radici salde rimangono intatte. La chioma fiorisce, si muove al vento e pettina le nuvole mentre le radici scavano in profondità a dare fermezza e solido sostegno.


8 risposte a "Io"

      1. oohhh! ma che piacere leggere questa cosa 🙂
        Esatto.. hai questo spazio adesso, in cui perderti per ritrovarti (ed in cui ritrovarti per perderti) e di cui (e in cui) prenderti cura; gioco di parole che so comprenderai. In bocca al lupo! 🙂

        Piace a 1 persona

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